Le donne che portavano la cravatta hanno cominciato a riscuotere un certo successo già a partire dal 19esimo secolo, ma la cosa non era affatto vista come il desiderio di confondersi con il genere maschile (ed anche lo fosse stato non è che ci sarebbe stato tutto questo problema), quanto invece come la voglia di apparire più chic del solito: la cravatta, in sostanza, era ed è un mezzo attraverso il quale il gentil sesso vuol rivendicare la sua emancipazione e tramite cui sottolineare la propria femminilità. Ormai, vedere donne che indossano questo accessorio è diventato così frequente che persino loro sanno fare un nodo cravatta semplice, un nodo windsor, un nodo doppio e così via!
Con ogni probabilità, il successo di questa moda tutt’oggi in forte ascesa la si deve a George Sand, pioniera del movimento femminista, mentre nell’era contemporanea l’utilizzo della cravatta nella moda femminile viene proseguito in maniera altrettanto efficace da parte di star, cantanti, attrici ed anche per mezzo di donne semplici. Delle stesse che siamo soliti incontrare in autobus, in un bar o lungo il viale pedonale di una qualsiasi città d’Italia.
Chiediamo ad una donna di aiutarci nella realizzazione di un nodo cravatta semplice, o di sostenerci nella fase di scelta dell’accessorio. Credete forse che l’esperimento possa avere esito negativo? Niente affatto! Ormai la cravatta appartiene al gentil sesso tanto quanto lo è per il mondo maschile, perchè l’apparire eleganti e chic agli occhi degli altri è parte di un bisogno comune che coinvolge tutti noi indipendentemente dal genere sessuale. E la cravatta, come abbiamo più e più volte constatato, ci aiuta in maniera considerevole in questa piccola ambizione personale!
Evviva la cravatta dunque, accessorio sopravvissuto ad ere e culture diametralmente diverse tra loro, nonché parte fondante di una qualsiasi corrente modaiola.